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Nicola Cassisi, Beatrice Colcuc, Davide Conedera – MUSLA. Moviment de Union e Standardisazion Linguistica del Agordin

Il MUSLA è un movimento di sensibilizzazione linguistica rivolto agli abitanti dell'Agordino, un luogo dove portare dati e conoscenze e dove si auspica possano nascere discussioni e progetti concreti per salvaguardare le lingue del nostro territorio. Ci poniamo con spirito curioso e volenterosi di includere e promuovere tutte le varianti dei vari paesi, nonché di porre le basi per una futura standardizzazione in tre varianti (alto, centro e basso agordino), che riteniamo sia fondamentale per un'adeguata politica linguistica.

L MUSLA l é n moviment de sensibilisazion linguistica per la dent del Agordin, n loch onde che speron pode nasse descussioi e proget concret per stravardà i lengaz del nos teritorio. Se meton con spirit curios e volontadif de ciapà inte e promove tute le variante dei paes e de pone le basi per na standardisazion ntel davegnì nte trei variante (aut, zenter e bas agordin) che penson sìe fondamental per na bona politica linguistica.

1-UNICUM Le varianti agordine appartengono ad un unicum dialettale che, seppur variegato per tratti linguistici e culturali, merita di essere inteso e tutelato con un progetto comune. Il discorso accademico intorno alle definizioni di lingua e dialetto è saturo: ci limiteremo a ricordare che la differenza la fa l’uso che ne fanno i parlanti. Noi utilizzeremo qui il termine di “lingua ladina agordina”, la quale ammette un variegato spettro di dialetti al proprio interno, che sono però dialetti del ladino, non dell’italiano. TUTTI i dialetti dell’agordino hanno tratti di ladinità e di venetità, con una gradualità che percorre una direttrice nord-sud nella vallata. La struttura di base e le caratteristiche più arcaiche sono quelle ladine, come anche la prossimità geografica e la vicinanza culturale, mentre il veneto ha sempre funto da principale pool innovativo al pari dell’italiano. La ladinità NON è un concetto assoluto: vi sono diverse tipologie (ladino-atesino, ladino-cadorino, ladino-veneto), diversi gradi di consapevolezza e diversi gradi di competenza nei parlanti.

2-POLITICA LINGUISTICA Le attuali condizioni di instabilità linguistica non permettono la sopravvivenza della lingua ladina agordina se non con un progetto di protezione delle sue varianti e sensibilizzazione dei suoi parlanti. Una pianificazione linguistica non è solo auspicabile, è NECESSARIA.

3-STANDARD L’auspicio finale del progetto è la creazione, grazie all’aiuto di linguisti ed esperti, di tre standard dialettali (alto, medio e basso agordino) che possano essere utilizzati dagli enti locali e portati nelle scuole come materia di insegnamento. Tale proposito è altresì previsto dalla legge nazionale 482/1999 "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche" e dovrebbe essere applicato in tutti comuni agordini. Esso si propone poi di supportare un uso consapevole della lingua attraverso i mezzi informatici, nelle pratiche scritte e nella conversazione di ogni giorno fornendo correzioni, curiosità e regole d’uso.

4-FONTI E ORTOGRAFIA Queste ultime sono basate sulle competenze linguistiche degli esperti nel campo, nonché sui saggi, dizionari e atlanti pubblicati negli anni. Vedasi in particolare: Pallabazzer Vito “Lingua e Cultura Ladina”, Rossi Giovan Battista “Dizionario dei dialetti ladini e ladino-veneti dell’agordino”.

La grafia è infine resa sullo standard unificato ladino, già utilizzato nelle vallate limitrofe e valido a pieno titolo anche per l’agordino. Il progetto auspica una proficua collaborazione con i due istituti ladini di competenza del territorio (Istitut Cultural Cesa de Jan e Istituto Ladin de la Dolomites), senza alcuna intenzione di sostituirsi ad essi, ma di collaborare e giungere ad obiettivi comuni. Saranno inoltre organi di riferimento tutte le unioni ladine dei vari comuni della vallata.

5-VARIETÀ Creare uno standard unificato non vuol dire perdere la ricchezza di varianti esistenti, ma avere un mezzo di comunicazione ufficiale e super partes, apprendibile dai non nativi e riservando in qualsiasi momento la possibilità di utilizzare le varianti locali. Vuol dire inoltre valorizzare alla pari ogni variante, senza distinzioni per numero di parlanti o centri d’influenza. Questa è la tecnica di pianificazione linguistica applicata con successo per molte lingue del mondo (es. catalano, basco, altre varianti ladine quali il fassano).

6-AD OGGI Quasi più nessuno parla un dialetto agordino nella sua totale ricchezza e correttezza. È nell’interesse di tutti porsi con un animo interessato e volenteroso di imparare. Le lingue si apprendono parlando, ma non solo: frequentando la scuola o i corsi, leggendo e studiando, facendosi correggere. Il bilinguismo è inoltre motivo di orgoglio per una comunità, nonché di vantaggio cognitivo e ricchezza di cultura.

7-PREGIUDIZIO Il campanilismo, il senso di inferiorità e la paura sono ciò che ha più danneggiato la lingua e che ne impedisce a tutt’oggi la sopravvivenza. Un paese di duecento persone, senza una scuola e con una media di due nascite all’anno, non può perpetuare la propria lingua se non appoggiandola ad uno standard e posizionandola in un contesto comune più grande. Non esistono lingue più degne di altre, esistono identità e progetti per preservarle in un’ottica nazionale/globale.

8-COMUNITÀ una visione più ampia, unisce le persone e rende le lingue più forti. Ogni agordino deve preoccuparsi di essere in grado di capire qualsiasi variante del proprio territorio e allo stesso tempo sforzarsi di non adattare la propria per farsi capire. È sempre auspicabile non ricorrere all’italiano (quello si potrà sempre vedere in tv, parlare con un romano, toscano, siciliano, l’agordino no!).

9-ARCAICITÀ La standardizzazione passa inevitabilmente attraverso un processo di traduzione delle parole normalmente rese in italiano e di riutilizzo di termini arcaici ormai in disuso. Per tali ragioni la lingua può in un primo momento apparire artefatta, ma con il tempo e l’impiego acquista valore e stabilità. La lingua scritta non è poi quella parlata: tutti noi abbiamo imparato la parola “artefatto” a scuola, come la parola “microeconomia” o “anafora”, starà poi a noi la scelta di utilizzarle o meno.

10-ORA Adotta lo standard più vicino alla tua variante nella forma scritta, parla la tua variante nella forma orale. Nel caso tu non sia nativo, adotta ed apprendi lo standard che più ti piace o quello che ritieni più utile in base alle tue esigenze. Sii curioso di imparare nuovi termini, non criticarli. Sii contento di avvicinarti ad altri dialetti, non averne disgusto. Impara a riconoscere le somiglianze e le differenze. Sii consapevole di essere parte di qualcosa di più grande! Se l’argomento ti interessa, condividi, commenta, contesta, altrimenti sentiti libero di non partecipare: questo è un luogo di scambio.

Ladin Agordin Bas - Agort, La Val, Taibon, Oltach, Riva, Gosalt

Ladin Agordin Zenter - Zenze, Canal, Valada, Falciade, San Tomas

Ladin Agordin Aut - Alie, La Rocia, Col, Selva

Ladin Fodom (per ovvie ragioni linguistiche la variante di Fodom, già dotata di un proprio standard, non necessita di essere inclusa nel progetto, ma si auspica da parte dei suoi parlanti una curiosa apertura e un orgoglio nella rappresentanza di variante "più schiettamente ladina" dell'Agordino)

Quella che noi proponiamo è una visione aperta, curiosa, inclusiva. È ora che l’agordino capisca di essere un’entità unica, che seppur con storie e caratteristiche differenti, condivide un territorio, una quotidianità e la sua gente. Condividono le stesse scuole, gli stessi supermercati, le stesse partite di calcio e feste dei coscritti. Una persona può essere di Taibon, San Tomaso, Rocca Pietore, ma resterà sempre un abitante dell’agordino e la sua lingua una variante unica e meravigliosa dello stesso unicum.

UNICUM Le variante agordine le fa part de n unicum dialetal che, siben variegà par trat linguistizi e culturai, l à de bisogn de esse conzepì e tutelà co n proget comun. L descors academich ntorn le definiziogn de lengaz e dialet l é ormai vege: ca se limitaron a regordà che la desferenza la la fa la dora che ven fata da chi che descor. Doraron ca l termen "lengaz ladin agordin", che l ciapa da inte desferent dialet, che i é dialet ladign, no del talian. TUTI i dialet del Agordin i à trat de ladinità e de venetità, co na gradualità che la se mof da nord a sud te la valada. La strutura de base e le carateristiche pi vege le é chele ladine, nveze l veneto l à senper trat inte inovaziogn come l talian. La ladinità no l é n conzet asolut: l é desferente tipologie (ladin-atesin, ladin-cadorin, ladin-veneto), desferent gradi de consapevoleza e de competenza nte chi che descor.

2-POLITICA LINGUISTICA Le condiziogn de instabilità linguistica dal didencoi no le permet la soravivenza del lengaz ladin agordin fora che co n proget de protezion de le soe variante e sensibilisazion de chi che la descor. Na pianificazion linguistica no la é domai auspicabil, ma anca DE BISOGN.

3-STANDARD L obietif final del proget l é de mete auna, co l aiut de linguisti e espert, trei standard dialetai (aut, zenter e bas agordin) che i pode esse dorai dai ent locai e menai nte le scole come materia de nsegnament. Cossita l é scrit inte la lege nazionala 482/1999 "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche" e cognesse valei per tuti i comugn del Agordin. Chest l se cruzia po de poià la dora consapevola del lengaz nte i mez informatizi, nte la scritura e la conversazion dognidì, co l aiut de coreziogn, curiosità e regole.

4-FONTI E GRAFIA le é basade su le cognessenze linguistiche dei espert ntel ciamp, mpì su sagi, liber, dizionar e atlant dati fora nti agn. La grafìa la é nfin renduda sul standard unificà ladin, beleche dorà nte le valade ca apede e bon a pien tìtol anca par l Agordin. L proget l se auspichea a na produtiva colaborazion coi doi istitut ladign de competenza del teritorio zenza neguna ntenzion de se sostituì a lori, ma de colaborà e lugà a obietif comugn. Le sarà par auter òrghegn de referiment tute le uniogn ladine di pi comugn de la valada

5-ALDIDENCOI debota negun l é pi bon de descore l so dialet polito dassen. Ognun cogna se nteressà e esse volontadif de mparà. L lengaz sel mpara col descore, ma anca nte la scola/cors, a liede e a studià. L bilinguism l é apède motif de orgolio, de vadagn cognitif e richeza de cultura.

6-VARIETÀ Mete su n standard no vol dì perde richeza, ma avei n strument de comunicazion ofizial e super partes, che i forest pol mparà e senper co la sielta de dorà la varianta de paes. Vol dì pardepì stravardà ntel modo conpagn ogni varianta, zenza destinziogn par nùmer de persone o zenter de nfluenza. Chesta l é la tecnica de pianificazion linguistica metuda n dora con suzes par tropi lengaz del mondo (es. l catalan, l basch, autre variante ladine come l fassan).

7-TÉMA L campanilism, la idea de esse pedo e la téma l é chel che pi à fat dan ai dialet del Agordin e che npedis ncora encoi che i continue a vive. Un paes de dosent cristiagn, zenza scola e con doi pupi nassui al an nol pol menà navant l sò lengaz se nol se poia a n standard e l se posiziona nte n contest comun pi grant. No esist lengaz pi degn de autri,  esist identità e proget per mancegnì la cultura nte na otica nazionala/globala.

8-COMUNITÀ Na vision pi verta la daida a binà la dent e la renz l lengaz pi fort. Ogni agordin cogna se cruzià de esse bon de capì tute le variante del so teritorio e de se sfadigà a no mudà la soa par se fa capì. L é senper meio no dorà l talian (chel se pol senper l vardà nte la tv, descore co n roman, toscan, sicilian, l'agordin no!)

9-ARCAIZITÀ La standardisazion la pasa senper anter n prozes de traduzion de le parole che se dora saldo per talian e de descuerta de termen arcaizi. Per cheste reson l lengaz pol te n prim moment savei n cin artefat, ma con l tenp e la dora l vadagna valor e stabilità. L lengaz scrit no l é chel che se descor: tuti on mparà la parola "artefatto" nte la scola, come la parola "microeconomia" o "anafora", saron po noi a sielde de le dorà o manco.

10-ADES Dora l standard pi vesin a la to varianta nte la forma scrita, descori la to varianta nte la forma orala. Se t es forest, mpara e dora l standard che pi te pias o chel che te pense l sie pi util par ti. T à da esse curios de mparà termen nof, no sta criticà. T à da esse content de te arvisinà a autri dialet. Mpara a cognesse chel che l é conpagn e chel che l é desferent. T à da esse consapevol de esse part de valch de pi grant! Se l'argoment l te nteressa, condividi, comenta, contesta, se no te pol anca no partizipà: chest l é n loch de confront.

Ladin Agordin Bas - Agort, La Val, Taibon, Oltach, Riva, Gosalt

Ladin Agordin Zenter - Zenze, Canal, La Valada, Falciade, San Tomas

Ladin Agordin Aut - Alie, La Rocia, Col, Selva

Ladin Fodom (per ovie resogn linguistiche la varianta de Fodom, beleche ndotada de n standard so, no la à de bisogn de esse ciapada inte ntel proget, ma speron che i fodomi i se faze vede curios e verti, a rapresentà la varianta "pi sćeta ladina" del Agordin)

Chela che proponon l é na vision verta, curiosa e che la ciapa inte tuti. L é tenp che l agordin l se ntende de esse valch binà auna, che siben con storie e carateristeghe desferente, l spartìs n teritorio, na quotidianità e la so dent. L spartìs le stese scole, i stes supermercai, i stes tornei de balòn e feste dei coscriti. N un pol esse da Taibon, San Tomas, La Rocia, ma l restarà senper n abitant del Agordin e l so lengaz na varianta unica del stes unicum.

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Pubblicato il: Martedì, 26 Novembre 2019 - Ultima modifica: Venerdì, 29 Novembre 2019
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